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Creme Solari : cosa fanno i filtri chimici sulla pelle

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Perchè le creme solari con SPF 50 non vanno applicate tutti i giorni

Tutti sanno che l’esposizione prolungata ai raggi Ultravioletti, anche detti UV, conduce ad un precoce invecchiamento della pelle o pelle da marinaio oggi detta “photoaging”. Infatti i raggi UV sono molto carichi d’energia e questa danneggia sia le fibre elastiche sia quelle del collageno della pelle causando una precoce comparsa delle rughe oltre che delle macchie scure chiamate appunto macchie solari. E’ anche noto che alcuni composti chimici siano in grado di assorbire e dissipare questa energia prevenendo il foto invecchiamento e sono chiamati complessivamente filtri solari UV.

L'utilizzo dei filtri chimici nel quotidiano

In passato i filtri solari UV erano presenti solo nelle creme solari, creme da applicare nei soggiorni al mare o nelle gite in montagna quindi per pochi giorni all’anno. Nell’ultimo decennio si è diffusa l’idea che utilizzando la crema solare tutti i giorni dell’anno si sarebbe potuto controllare l’invecchiamento da raggi solari. Questa idea è stata fatta propria anche dalla cosmesi che ha pensato di introdurre i filtri chimici UV direttamente nei cosmetici da trucco (make up foto proteggente). Una buona idea? Probabilmente no almeno alla luce delle ultime ricerche mediche. I filtri chimici UV registrati ed ammessi sono poco più di una decina e per ottenere una protezione 50, quella che tutti vogliono, devono essere inseriti in grande quantità nel prodotto finale, fino al 25-30 %. Uno studio recente sugli assorbimenti nel sangue dei filtri solari ha messo in evidenza come questi, dopo una singola applicazione su un’area vasta del corpo, raggiungano nel sangue picchi che superano i livelli ritenuti critici o pericolosi per sostanze chimiche. A questo punto ci si è accorti di una grave leggerezza commessa in tutti questi anni: nessuno dei filtri ammessi nella cosmesi è stato testato per la tossicità sistemica, cioè generale di tutto il corpo. Questa “dimenticanza” ha spinto l’ente regolatorio americano, chiamato Food & Drug Administration, a richiedere la presentazione di dossiers sulla tossicità sistemica di questi composti chimici. In attesa di sapere se i filtri siano tossici o meno per il nostro organismo si può ritenere che essi siano “tossici” per le cellule della pelle almeno se applicati giornalmente.

Le reazioni della pelle

Infatti i filtri chimici, che si assorbono nella pelle, quando vengono attivati dall’esposizione ai raggi UV “catturano” la grande energia dei raggi solari e la trasformano in altra forma di energia principalmente fluorescenza, luminescenza, calore. Queste reazioni fotochimiche avvengono nel comparto delle cellule epidermiche, cioè negli strati vitali della pelle, che senza dubbio restano destabilizzate. Ai filtri solari UV sono notoriamente attribuite reazioni allergiche e fotoallergiche che dovrebbero spingere le persone a non usare questi prodotti su base giornaliera lungo l‘arco dell’anno e indipendentemente dal livello di raggi UV presenti nell’ambiente.

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